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IL MIELE

Il prodotto delle api che senza dubbio conosci maggiormente è il miele. Il miele ha rappresentato per molto tempo l'unico elemento per addolcire i cibi.
 

Gli Egizi apprezzavano il miele tanto da depositarlo anche nelle tombe dei Faraoni.
Presso i Greci era considerato "cibo degli dei".
I Romani lo utilizzavano anche per curare e prevenire alcune malattie.
Carlo Magno ordinò che ogni proprietario di campi possedesse almeno un alveare.


Le varietà di miele dipendono dal tipo di pianta dove l'ape raccoglie il nettare. Se nel luogo sono presenti tante varietà di piante ottieni il "miele millefiori'.
Il miele con la diminuzione della temperatura cristallizza, cioè diventa solido.
Il miele è composto principalmente da acqua e zuccheri, contiene però anche proteine, pochissimi grassi e vitamine, soprattutto vitamina C.
È il migliore dolcificante per le bevande, latte, te, tisane, perché è più digeribile dello zucchero.
È ottimo anche per preparare i dolci.


COMPOSIZIONE DEL MIELE

Acqua. Il contenuto di acqua influenza la conservabilità e la lavorabilità del miele. Valori bassi peggiorano la lavorabilità, valori alti facilitano la fermentazione.


Zuccheri. Gli zuccheri costituiscono più del 95% della sostanza secca e più de l'85% del totale. I due zuccheri più importanti sono il fruttosio e il glucosio: il contenuto di questi due zuccheri è variabile e determina la dolcezza e la consistenza del miele.

Se la percentuale di fruttosio aumenta il miele è più dolce e più liquido, al contrario il miele tenderà a cristallizzare se aumenta la percentuale di glucosio, che è insolubile in acqua.


Altre sostanze. Nel miele sono presenti quantità insignificanti di proteine e grassi, sostanze minerali e vitamine. Il miele contiene enzimi responsabili della formazione dello stesso. Sono un indice della freschezza del miele poichè si degradano col tempo e a causa dei trattamenti termici.


GUSTARE IL MIELE

Il miele un dolcificante naturale. Ottimo nelle tisane. Disciolto nel tè o nel latte è molto gusIoso.
Da provare sul pane spalmato di burro oppure nel latte, sui crostini a fine pasto. Si utilizza nella preparazione di dolci e nella pasticceria fresca.
Si abbina con formaggi ovini di media stagionatura, piatti salati in genere e carni alla brace


Quanto miele consuma l'alveare per se stesso?
L'alveare consuma da 220 a 250 chili di miele.
L'apicoltore sottrae alle api circa il 10% di miele.

Il miele fa ingrassare?
Il miele é un alimento calorico (320 kcal cigni 100g.) quindi chi è a dieta deve fare attenzione alla quantità che ne utilizza. Il vantaggio del miele sta però nel suo elevato potere dolcificante, dovuto all'alto contenuto di fruttosio, che permette di zuccherare un alimento usando meno calorie rispetto a quelle che si utilizzerebbero dolcificando con lo zucchero.

E' meglio usare il miele o lo zucchero?
Utilizzare il miele al posto dello zucchero presenta senza dubbio numerosi vantaggi. Primo fra tutti l'apporto all'organismo di energa subito disponibile sotto forma di glucosio e fruttosio, zuccheri semplici che non richiedono alcun processo digestivo. Inoltre il fruttosio è uno zucchero che ha proprietà emollienti utili per la gola, lo stomaco e l'intestino. E' indispensabile inoltre per lo smaltimento delle sostanze tossiche e nocive che si accumulano nel fegato. Di grande importanza sono anche le sue proprietà antibatteriche, grazie alle quali il miele viene utilizzato da secoli a fini terapeutici.

Quando scade il miele?
Grazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche (elevata acidità, alto tenore zuccherino, presenza di sostanze antibatteriche) che creano un ambiente ostile allo sviluppo dei batteri, il miele si conserva molto a lungo.

 

Miele di fiori di campo
Quando un miele non deriva da una fioritura specifica, ma dall’insieme dei fiori di campo che le api hanno visitato durante tutta la buona stagione, viene comunemente denominato millefiori. Il suo colore varia attraverso tutte le scale cromatiche a seconda della presenza più o meno accentuata di un nettare rispetto agli altri. E’ il più tradizionale dei mieli, certamente anche il più diffuso. Raccoglie in sé, in diversa misura, tutte le proprietà delle fioriture che hanno contribuito alla sua produzione.  


Miele di acacia
E' un miele chiaro, liquido, trasparente. Ideale il suo impiego come dolcificante di tutte le bevande: latte, thè, tisane, caffè. Non lascia aromi residui, è un miele molto delicato, indicato anche per i lattanti.


Miele di castagno
E' un miele liquido, di colore scuro, aromatico e dal marcato retrogusto amarognolo dovuto ai tannini. Come tutti i mieli scuri, è particolarmente ricco di sali minerali ed  è il classico miele ricostituente ed energetico per gli sportivi. E' un disinfettante delle vie urinarie stimolante della circolazione. Esplica una benefica azione su reni e fegato. 


Miele di timo
E' un miele che, una volta cristallizzato, risulta fine e cremoso. E' caratteristico l'odore di aceto che emana e che ne contraddistingue la purezza floreale. E' un miele indicato come energetico, antisettico, in caso di influenze e febbri.


Miele di arancio e limone
Subito dopo la smelatura si  presenta come tutti i mieli, liquido e trasparente. Con i primi freddi si rapprende in una massa omogenea, a cristallizzazione talvolta grossolana. E' un miele molto profumato e la sua utilizzazione classica, lo vede come ingrediente principale nella preparazione di dolci tipici della pasticceria tradizionale italiana. E' un ottimo miele da tavola. E' indicato come antispasmodico, calmante e nei casi d'insonnia.


Miele di eucalipto
E' un miele che si presenta quasi sempre compattamente cristallizzato, color grigio-noce, dal caratteristico odore. E' un classico miele antispasmodico, emolliente, indicato nei casi di tosse, raucedine e raffreddore, oltre che nelle affezioni della bocca.


Miele di erica
Dal colore marrone rossiccio acquista con la cristallizzazione, una consistenza vischiosa. E' uno dei mieli più ricchi di sali minerali. Diuretico, consigliabile nei casi di cistite, di anemia, di carenze minerali.


Miele di girasole
E' inconfondibile  per il suo colore giallo intenso, quasi arancione, lo stesso dei fiori dai quali proviene. Cristallizza in modo grossolano e ha proprietà diuretiche, stimolanti essudative. Alcuni dietologi ne consigliano l'uso in caso di colesterolo a livelli elevati.


Miele di tiglio
E' un miele ambrato, talvolta tendente al verdastro. L'aroma è pungente e il sapore marcatamente medicinale. E' un miele calmante e leggermente soporifero. Se ne consiglia l'uso nei casi di dismenorrea.


Miele di sulla
E' un miele chiaro, color avorio, cristallizzato finemente, dalla consistenza sabbiosa. E' un buon miele dolcificante per l'assenza di aromi marcati. Ottimo come cosmetico naturale, specie per lenire i brufoli.

 

Miele di rosmarino
E' un miele chiaro, ambrato. E' un ottimo miele da tavola. Raccomandato come stimolante del fegato, contro le acidità, i bruciori e le ulcere dello stomaco e del duodeno.


Miele di lavanda
Ambrato, aromatico, untuoso e finemente cristallizzato. E' un miele molto pregiato, dal sapore inconfondibile e delicato. Ottimo miele da tavola. Preziosissimo ausilio contro tutti i disturbi delle vie respiratorie.

 

Miele di corbezzolo
E' un miele di color scuro, dal sapore fortemente amaro derivante dalla arbutina della piante dalla quale proviene. Decisamente poco gradevole ad alcuni palati, è invece molto ricercato dagli estimatori per le sue proprietà antiasmatiche.


 

 

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  • 12-04-2016

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