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Da questo mondo, così splendidamente organizzato, ci giungono altri preziosi frutti dell'operosità delle api. Il miele infatti non è che uno degli alimenti necessari alla famiglia delle api.

Le giovani larve hanno bisogno, infatti, per una alimentazione completa, anche di un ricco apporto di proteine.

Queste serviranno per trasformare nel giro di soli 21 giorni un minuscolo uovo in un insetto perfetto ed instancabile.


Il polline è un po' la "bistecca" delle api. Viene anch'esso raccolto sui fiori dalle laboriose operaie, immagazzinato e conservato nei favi dell'alveare. Le api nutrici, durante la nutrizione della covata, attingono a questa dispensa e mescolano il miele al polline realizzando un alimento equilibrato e completo.


L'uomo, con speciali tecniche di raccolta, può asportare una parte del polline che le api raccolgono sui fiori. Questo dopo essere stato essiccato, per evitare che l'alto grado di umidità ne alteri la composizione, viene destinato al consumatore.


Il polline è un alimento proteico ed eccezionalmente ricco di aminoacidi, sostanze immediatamente assimilabili e indispensabili alla vita delle cellule: la Cistina, l'Istidina, il Triptofano, la Metionina, l'Arginina, l'Isoleucina, la Leucina, la Listina, la Valina, l'Acido Glutammico.

Troviamo comunque nel polline anche un'elevata concentrazione di vitamine e di fattori della crescita non meglio identificati e ancora oggi oggetto di studi approfonditi.

Il polline si consuma puro in granuli o mescolato a latte, yogurth, insalate.

L'odore e il sapore ricordano il fieno.

E' importante che venga masticato a lungo per una completa utilizzazione dei suoi principi attivi, così come determinante è l'uso prolungato e costante.

Se ne può assumere un cucchiaio da cucina al giorno, durante i pasti, come dose ottimale per una cura ricostituente da ripetersi al cambio di stagione prima dell'inizio dell'inverno e a primavera.

E' particolarmente consigliato per i giovani che fanno molta attività fisica, come ricostituente; ottimo durante o dopo una degenza prolungata e in caso di interventi chirurgici; le donne in gravidanza ne traggono grande giovamento come integratore di quegli elementi che naturalmente durante questo periodo sono carenti.

Agli anziani andrebbe fatto consumare senza limitazioni: il polline risulta infatti pressochè ineguagliabile rimedio come i disturbi della prostata (A. Caillas, 1960).

E' un prodotto che risulta particolarmente indicato in presenza di coliti, stitichezza, anemie, depressione, astenie.

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  • 12-04-2016

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